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TUTTI I FEDELI DELLA PARROCCHIA DEL SACRO CUORE di GESU’
Carissimi Fedeli,
sapete che il nostro Arcivescovo, il card. Dionigi
Tettamanzi, ci sollecita tutti a riflettere sul futuro della nostra
Chiesa Diocesana.
Si tratta di realizzare anche da noi il progetto dell’Arcivescovo
che ormai sta attuandosi in tutta la Diocesi e che prevede una Pastorale
d’Insieme centrata sulle ‘Comunità Pastorali’.
La “Comunità Pastorale” è - secondo la definizione
data dal nostro Arcivescovo il Giovedì Santo 2006 - una “forma
di unità tra più parrocchie affidate ad un’unica
cura pastorale unitaria, chiamate a un cammino condiviso e coordinato
di autentica comunione, attraverso la realizzazione di un concreto,
preciso e forte progetto pastorale missionario”.
Come già abbiamo condiviso più volte con i Padri Betharramiti
-sia con il Superiore Regionale p. Graziano, sia con il Vicario, p.
Piero, sia con il vostro carissimo parroco p. Maurizio- e come abbiamo
approfondito nel Consiglio Pastorale unitario dell’8 marzo scorso,
la vostra parrocchia è chiamata a entrare a far parte della Comunità
Pastorale della città, Santa Benedetta Teresa della Croce.
La Comunità dei Padri Betharramiti viene confermata nella sua
presenza qui tra voi e condivide pienamente la scelta di entrare nella
Comunità Pastorale. Anche la vostra parrocchia, come tutte le
altre della Comunità Pastorale, sarà guidata dall’unico
parroco, attualmente don Pino Caimi, coadiuvato da sacerdoti, dai vostri
Padri e da laici dediti stabilmente ai vari settori della pastorale.
Questo gruppo costituirà un organo denominato Direttivo.
Siccome il bene pastorale delle Comunità esige decisioni chiare
e precise, si è pensato di non rinviare una scelta così
determinante per il futuro. Pertanto l’ingresso della Parrocchia
del Sacro Cuore nella Comunità Pastorale è prevista a
partire dal 1 ottobre 2010.
In quest’ottica è necessario l’impegno di tutti per
compiere quanti più passi possibili al fine di giungere preparati
a questo rilevante momento della vita pastorale.
E’ importante precisare che ogni singola parrocchia, pur facendo
capo ad un unico parroco, conserverà la propria autonomia istituzionale
ed economica.Tutto questo comporterà, per il vostro p. Maurizio,
la riconsegna del mandato di parroco nelle mani dell’Arcivescovo
ed anche un suo possibile trasferimento. La disponibilità, che
lui ha già data a questo passo è per noi una grande testimonianza
di amore per la Chiesa e un segno evangelico di libertà nello
Spirito di Gesù.
Vi lascio una raccomandazione che l’Arcivescovo rivolge a tutti:
“Ama la parrocchia altrui come la tua!”.
Il Signore ci benedica.
Il Signore ci benedica.
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