La parola del parroco

Aprile 2010

A TUTTI I FEDELI DELLA PARROCCHIA DEL SACRO CUORE di GESU’

Carissimi Fedeli,

sapete che il nostro Arcivescovo, il card. Dionigi Tettamanzi, ci sollecita tutti a riflettere sul futuro della nostra Chiesa Diocesana.
Si tratta di realizzare anche da noi il progetto dell’Arcivescovo che ormai sta attuandosi in tutta la Diocesi e che prevede una Pastorale d’Insieme centrata sulle ‘Comunità Pastorali’.
La “Comunità Pastorale” è - secondo la definizione data dal nostro Arcivescovo il Giovedì Santo 2006 - una “forma di unità tra più parrocchie affidate ad un’unica cura pastorale unitaria, chiamate a un cammino condiviso e coordinato di autentica comunione, attraverso la realizzazione di un concreto, preciso e forte progetto pastorale missionario”.
Come già abbiamo condiviso più volte con i Padri Betharramiti -sia con il Superiore Regionale p. Graziano, sia con il Vicario, p. Piero, sia con il vostro carissimo parroco p. Maurizio- e come abbiamo approfondito nel Consiglio Pastorale unitario dell’8 marzo scorso, la vostra parrocchia è chiamata a entrare a far parte della Comunità Pastorale della città, Santa Benedetta Teresa della Croce.
La Comunità dei Padri Betharramiti viene confermata nella sua presenza qui tra voi e condivide pienamente la scelta di entrare nella Comunità Pastorale. Anche la vostra parrocchia, come tutte le altre della Comunità Pastorale, sarà guidata dall’unico parroco, attualmente don Pino Caimi, coadiuvato da sacerdoti, dai vostri Padri e da laici dediti stabilmente ai vari settori della pastorale. Questo gruppo costituirà un organo denominato Direttivo.
Siccome il bene pastorale delle Comunità esige decisioni chiare e precise, si è pensato di non rinviare una scelta così determinante per il futuro. Pertanto l’ingresso della Parrocchia del Sacro Cuore nella Comunità Pastorale è prevista a partire dal 1 ottobre 2010.
In quest’ottica è necessario l’impegno di tutti per compiere quanti più passi possibili al fine di giungere preparati a questo rilevante momento della vita pastorale.
E’ importante precisare che ogni singola parrocchia, pur facendo capo ad un unico parroco, conserverà la propria autonomia istituzionale ed economica.Tutto questo comporterà, per il vostro p. Maurizio, la riconsegna del mandato di parroco nelle mani dell’Arcivescovo ed anche un suo possibile trasferimento. La disponibilità, che lui ha già data a questo passo è per noi una grande testimonianza di amore per la Chiesa e un segno evangelico di libertà nello Spirito di Gesù.
Vi lascio una raccomandazione che l’Arcivescovo rivolge a tutti: “Ama la parrocchia altrui come la tua!”.
Il Signore ci benedica.

Il Signore ci benedica.