Un "restauro a tappe" per l'oratorio S. Cuore

«Un sogno da realizzare». Cosi padre Maurizio Vismara, da poco più di un anno parroco al Sacro Cuore, ha coraggiosamente intitolato sull'ultimo bollettino parrocchiale la sua iniziativa. Una paginetta scarna, ma che dà il via a un progetto impegnativo eppure necessario: la ristrutturazione generale dell'oratorio di via del Concilio. Gli spazi «sociali», nel quartiere «da là dal punt», non sono mai stati molti; tra gli altri, quelli (anch'essi ridotti) adiacenti alla chiesa dei Padri betarramiti sono senza dubbio fra i principali e i più usati dalle famiglie: Ma ora, a oltre quarant'anni dalla fondazione, gli ambienti hanno bisogno di una generale «ripassata» sia per adeguarli alle mutate esigenze, sia per renderli compatibili con le nuove norme. Ecco dunque il «sogno» di padre Maurizio: la ristrutturazione dell'oratorio. «Siamo certi che non sono le strutture a "fare l'oratorio" - scrive infatti il religioso -; ma.strutture accoglienti ed efficienti, non sproporzionate o lussuose, possono contribuire a una migliore accoglienza». Per questo, sentiti i Consigli pastorale e degli affari economici e con l'importante consulenza di professionisti che già partecipano alle attività della parrocchia (gli architetti Romano Brasca e Andrea Carmignola e l'ingegner Enzo Guarino), il ripensamento degli spazi è già partito.
Sarà un «restauro a tappe», anche per gli ovvii problemi economici. La prima fase è in corso di realizzazione: si tratta della costruzione di una grande scala che permetta l'accesso diretto ai locali dietro l'abside della chiesa, finora raggiungi bili solo attraverso uno scalone impervio e con ingresso dalla strada. La miglioria permetterà invece di collegare gli ambienti direttamente con il cortile e quindi di inserirli stabilmente nell'uso oratoriano.
Nel con tempo, da un precedente muro di cinta del cortile stesso verrà ricavata una lunga ed artistica panca, mentre (dopo la recente chiusura dell'esercizio) anche i vani dell'ex bar pubblico saranno risistemati e acquisiti alle necessità parrocchiali.
La seconda fase dei lavori «La più impegnativa», scrive padre Maurizio) vedrà la ristrutturazione degli spogliatoi del campo di calcio, dell'attuale bar per i ragazzi e di alcune aule di catechismo, prevedendo anche la sistemazione di un nuovo grande ingresso a tutta la struttura.
La terza tappa, infine, riguarderà la messa a norma della palestra, in modo da renderla idonea sia alla disputa di gare sportive che ad altri usi comunitari.
Un programma ambizioso, dunque; ma che non poteva plù essere procrastinato e comunque nato secondo un progetto unitario che - una volta realizzato - renderà certamente più razionale la gestione degli spazi esistenti. Tutta l'iniziativa prenderà ufficialmente il via insieme alle attività dell' anno sociale 2005-2006, durante la festa dell'oratorio programmata il 24 e 25 settembre. Sabato alle 15 una biciclettata familiare lungo le vie della parrocchia avrà anche l'obiettivo di sensibilizzare gli abitanti intorno al «sogno» di padre Maurizio, che riguarda peraltro tutto, il quartiere. Alle 16.30 seguirà per i giovani il torneo di calcio saponato e la sera dalle 21.00 l'intrattenimento musicale con i gruppi Rapist e Denials, «condito» da succulento ristoro gastronomico.
Il giorno seguente la messa domenicale delle 11.30 segnerà l'inizio dell'anno catechistico e verrà seguita da un augurale aperitivo. Nel pomeriggio sono previsti gare sportive, giochi gonfiabili per i più piccoli, le finali del calcio saponato, distribuzione di frittelle e l'estrazione della lotteria parrocchiale. Il «sogno» può cominciare anche così.