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Pellegrinaggio in Terra Santa
dal 17 al 24 agosto 2005
Sono le 16.30 di mercoledì 24 Agosto
quando con un volo Alitalia 45 pellegrini della Parrocchia del Sacro
Cuore di Gesù di Lissone lasciano il suolo della Terra Santa.
Ed ora io pellegrina tra tanti, voglio cercare di trasmettere, oltre
alla cronaca del nostro pellegrinaggio le emozioni, le sensazioni, e
gli stati d’animo che ho vissuto in questa terra molto molto bella.
La direzione del pellegrinaggio è affidata al Rev. Maurizio Vismara,
Parroco della Parrocchia del Sacro Cuore di Gesù che in questi
giorni instancabilmente, e amabilmente ha illustrato questi luoghi,
e niente e nessun disagio sono riusciti a fermarlo nel suo intento di
accompagnarci fisicamente e spiritualmente nella visita in Terra Santa.
Un plauso va a tutti i pellegrini, giovani o meno giovani che seppur
a volte con qualche difficoltà non si sono mai stancati di tenere
i ritmi di questo forse faticoso ma bellissimo pellegrinaggio
Ora, capisco e concordo con quelle persone che prima di partire mi dicevano.
“ Vai, tornerai diversa, sarai più ricca, è un’esperienza
indimenticabile”.
Non ho la pretesa di riuscire a trasmetterVi quanto ho provato in così
poco spazio, ma facendo una mini cronaca Vi elencherò quanto
ho, anzi abbiamo, avuto la fortuna di ammirare. Andiamo con ordine.
Partiamo mercoledì 17 Agosto. Ci avviamo all’aeroporto
di Malpensa, ci sono tra noi persone che affrontano per la prima volta
il viaggio in aereo quindi sono un po’ preoccupate, ma tutto svanisce
quando dopo un bel volo arriviamo all’aeroporto Ben Gurion di
Tel Aviv. Ci avviamo in pullman, c’è parecchio traffico,
qualcuno tra noi pensa di essere su una delle tangenziali che circondano
Milano. Facciamo subito tappa al Monte Carmelo al Santuario Stella Maris
e poi proseguiamo per Nazareth, centro amministrativo della Galilea,
dove ceniamo e pernottiamo.
Giovedì 18 Agosto. Veniamo svegliati da una sveglia inusuale
per noi italiani: la voce del muezzin che chiama i mussulmani alla preghiera.
Sono le 4.30 è la prima delle cinque volte giornaliere che lo
stesso rinnova la chiamata. Nei giorni a venire ci abitueremo a questo
richiamo. Stiano ancora un po’ a letto e poi via si parte. Visita
alla Chiesa di S. Gabriele. Ci rechiamo alla Basilica dell’Annunciazione,
ricostruita negli anni sessanta dai Francescani, qui l’Angelo
Gabriele fu mandato da Dio ad annunciare a Maria la nascita di Gesù.
Ci rechiamo poi a Cana, dove Gesù operò il primo miracolo
trasformando l’acqua in vino, è qui che alcune coppie di
pellegrini festeggiano il loro anniversario di matrimonio. Nel pomeriggio
ci rechiamo in pullmann e per l’ultimo tratto con dei taxi al
Monte Tabor e visitiamo il Santuario della Trasfigurazione. La tradizione
ha stabilito che in questo luogo avvenne la trasfigurazione durante
la quale tre discepoli videro Gesù circonfuso di luce.
Venerdì 19 Agosto giornata intensa. Subito in pullman al Monte
delle Beatitudini, una collina sovrastante il “Mare di Galilea”
dove viene celebrata la S. Messa. Poi andiamo subito a Tabga dove visitiamo
la Basilica dei Pani e dei Pesci dove si ricorda il più famoso
miracolo compiuto da Gesù “nutrire le moltitudini”.
Visitiamo poi la Chiesa del Primato di S. Pietro costruita dai Francescani
presso le antiche scale che scendono al lago, qui si trova la roccia
conosciuta come Mensa Christi. A Cafarnao, visitiamo le vestigia della
Sinagoga in pietra bianca eretta con probabilità sul luogo di
quella originale ove predicò Gesù durante il ministero
in Galilea, a pochi passi si trova la nuova Chiesa di Cafarnao la Chiesa
è stata costruita sul luogo dove secondo la tradizione si ergeva
la casa di Simone Pietro, i resti sono ancora visibili. Affrontiamo
poi in battello la traversata del Lago di Tiberiade, pranzo con il “pesce
di S. Pietro” e nel pomeriggio sosta al Fiume Giordano per il
rinnovo delle promesse battesimali, e forse un po’ stanchi ma
sempre più emozionati e felici per aver potuto vedere questi
luoghi rientriamo a Nazareth per la cena e il pernottamento.
Sabato 20 Agosto. S. Messa all’altare centrale della Basilica
dell’Annunciazione poi partenza lungo la valle del Giordano per
Gerico. Facciamo sosta al Monte delle Tentazioni dove possiamo ammirare
da lontano il Monastero Quarantanel o delle Tentazioni secondo la tradizione
fu qui che Gesù si isolò e digiunò per quaranta
giorni e venne tentato dal demonio. A Gerico vediamo l’unico sicomoro
rimasto. Gesù passò per Gerico, tra la folla che attendeva
per vederlo passare c’era un uomo piccolo di statura di nome Zaccheo.
Per vederlo meglio salì su un albero di sicomoro. Poi visita
di Qumram, sulla riva occidentale del Mar Morto, siamo nel punto più
basso della superficie della terra nella Valle della Grande Depressione.
Qui la comunità di Esseni trovò a Qumram un luogo isolato
ideale per la preghiera e la contemplazione. Fa molto caldo. Ci rechiamo
al Mar Morto e facciamo il bagno in quest’acqua oleosa e qualcuno
ne approfitta per usare il fango del Mar Morto e fare una maschera di
bellezza. Ci dirigiamo poi verso Gerusalemme e dal Monte Scopus ammiriamo
una stupenda vista della città. Poi andiamo verso l’albergo
dove alloggeremo e pernotteremo nella città vecchia vicino alla
Porta di Damasco.
Domenica 21 Agosto . Partenza per Betlemme. E’ considerata come
il luogo natale di David e di Gesù. Per entrare in Betlemme attraversiamo
il muro fatto erigere per separare Israele dalla Palestina, mi esimo
dal fare commenti su questo muro vi dirò solo che all’ingresso
vi è una scritta “benvenuti nel ghetto” Mi, ma posso
dire ci, vengono i brividi e non solo perchè è pieno di
militari che tra le altre cose ci scortano in ogni spostamento. Padre
Maurizio qui come negli altri luoghi celebra la S. Messa alla Grotta
del Latte. E’ proprio qui che viene commemorata la Maternità
Divina di Maria Vergine. A Betlemme passiamo a visitare e a salutare
i Padri di Betheran e poi andiamo alla Chiesa dei pastori, dove i pastori
ricevono l’annuncio della nascita di Gesù. Andiamo alla
Basilica della Natività, passiamo attraverso l’entrata
che fu ribassata e quindi ci pieghiamo per entrare a visitare tale luogo,
all’interno è posta una stella argentea che indica il luogo
dove è nato Gesù. Nel pomeriggio Ein Kerem. Qui la Vergine
Maria salutò la cugina Elisabetta . Andiamo alla Chiesa della
Visitazione dove nella cripta vi è la roccia che secondo la tradizione
servì per nascondere Giovanni dai soldati di Erode.
Lunedì 22 Agosto. Visita al Monte degli Ulivi. Ci rechiamo alla
Chiesa del Pater Noster, Gesù insegnò ai Discepoli la
Preghiera al Signore, Il Padre Nostro. Andiamo poi alla Cappella del
Dominus Flevit, in questo luogo, Gesù pianse sulla sorte di Gerusalemme
destinata a essere presto distrutta. Alla Basilica dell’Agonia
l’infaticabile Padre Maurizio celebra la S. Messa proprio dove
vi è la roccia sulla quale, secondo la tradizione, Gesù
pregò la notte precedente il suo arresto. Poi andiamo alla Tomba
della Madonna, secondo la tradizione indica il luogo della sepoltura
della Madonna. Nel pomeriggio Via Crucis attraverso la “via Dolorosa”
attraverso i souk della vecchia Gerusalemme e ingresso e visita al Santo
Sepolcro dove vi sono il luogo della crocefissione e la tomba di Gesù.
Vediamo anche la Pietra dell’Unzione dove fu steso il corpo di
Gesù e unto dopo essere stato deposto dalla Croce.
Martedì 23 Agosto. Sul Monte Sion ci rechiamo al Cenacolo è
qui che Gesù consumò l’Ultima Cena poi andiamo alla
Chiesa della Dormizione dove la Vergine Maria si è addormenta.
Andiamo poi al Muro del Pianto dove gli Ebrei pregano, alla Spianta
del Tempio. Alla Chiesa di S. Anna, vicino alla Porta di S. Stefano,
è venerata come luogo dove nacque la Vergine Maria e casa dei
suoi genitori. Instancabili, andiamo alla Chiesa di S. Pietro in Gallicantu,
è questo il luogo dove S. Pietro rinnegò per tre volte
Gesù.
Mercoledì 24 Agosto. Purtroppo è l’ultimo giorno,
passo buona parte della notte a guardare fuori dalla finestra, ad ascoltare
ogni suono, anche la voce del muezzin è ormai diventata familiare,
cerco di immagazzinare negli occhi, nel cuore più cose possibili,
mi rendo conto che tra poche ore torneremo e lasceremo questo paese,
dove sembra di essere tornati indietro nel tempo dove le emozioni vissute
in questi giorni ci hanno portato con il cuore a credere di aver vissuto
i momenti in cui nasce Gesù, dove opera miracoli, dove vive,
dove soffre….e dove muore per noi.
Ci alziamo molto presto perché questa mattina alle 7.30 Padre
Maurizio stupisce tutti noi …è riuscito ad avere il permesso
di celebrare la S. Messa all’interno del Santo Sepolcro, noi pellegrini
siamo tutti commossi, La Santità del luogo, il suono dell’organo,
il canto dei Francescani, non vi nascondo che mi sono trovata con le
lacrime agli occhi così come d’altro canto è successo
più volte in questo pellegrinaggio, e vi assicuro che non sono
stati ne il caldo ne la stanchezza. Andiamo all’aeroporto e dopo
i dovuti e minuziosi controlli partiamo per l’Italia.
Nello scrivere questo articolo mi era prefissata due obiettivi: la prima
una cronaca seppur non molto dettagliata dei luoghi visitati in questo
pellegrinaggio mirabilmente guidato dal Rev. Padre Maurizio, e la seconda
e forse quella che mi premeva di più, ma anche la più
difficile da trasmettere attraverso la stesura di un articolo, l’emozione,
la gioia, la felicità, la commozione che solo un viaggio in questi
luoghi, seppur “tribolati” da anni, da sempre, può
dare. Se sarà possibile, e se il Rev . Padre Maurizio sopporterà
ancora questi pellegrini, il prossimo anno in agosto faremo un nuovo
pellegrinaggio. E penso che io, ma anche gli altri del gruppo saremo
lì pronti a visitare altri luoghi, pronti ad emozionarci, a commuoverci,
pronti ad aprire il cuore a luoghi che ci aiuteranno a capire a credere
ancor di più ad aumentare la nostra fede.
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